giovedì 21 settembre 2017

Aspettando GialloLuna arriva a Ravenna Livia Sambrotta. Appuntamento il 22 settembre Libreria Liberamente Libri

Aspettando GialloLuna arriva a Ravenna Livia Sambrotta

Appuntamento il 22 settembre Libreria Liberamente Libri

 

Venerdì 22 settembre, ore 18.30, Livia Sambrotta presenterà alla Libreria Liberamente Libri di Ravenna (via Alberti 38) "Tango down"(Pendragon), nell'ambito della rassegna "Aspettando GialloLuna".

 Livia Sambrotta, romana che vive a Milano, ha studiato Lingue e letteratura straniere all'Università Ca' Foscari di Venezia. Nel 2015 ha pubblicato il primo romanzo noir, "Amazing Grace", con la Tragopano Edizioni. Insegna scrittura creativa a Milano. Ha pubblicato short stories nell'antologia "Mucho Mojo Club" (Casa Sirio Editore), sul sito www.raccontopostmoderno.com e ha vinto il premio letterario Torinoir Memonoir 2017 con un suo racconto. Per Pendragon nel 2017 è uscito il romanzo "Tango Down".

Dalla quarta di copertina del romanzo.

Quartu Sant'Elena, provincia di Cagliari, estate infuocata. Un gruppo di giovanissimi hacker, gli Spodestati, sta organizzando la prima hacknight della sua storia, un'azione di sabotaggio nei confronti di una multinazionale che si vuole appropriare di uno dei tratti più belli della costa sarda per edificare un resort di lusso. Elisa, sedicenne del gruppo, scompare misteriosamente proprio nella notte del cyber attacco. Sulla località, animata dai turisti che si preparano a festeggiare la notte di ferragosto, improvvisamente cala l'ombra del mistero. Fabio, arrivato da poco in Sardegna in fuga da un passato di violenza, conosce Marianna, amica di Elisa, così decisa a ritrovarla che lo coinvolgerà in una disperata ricerca. In una Sardegna atavica, la cui voce è il maestrale che ingrossa le mareggiate e il fuoco che divampa nelle campagne aride, i due portano avanti la loro indagine, mentre la polizia scandaglia le vite clandestine dei giovani hacker. Tuttavia, sono ben altri i segreti, le violazioni e i desideri che questa vicenda porterà a galla. Una lotta contro il tempo, un viaggio nell'identità digitale e, su tutto, il monito della natura che ricorda a ogni protagonista la sua verità: la traiettoria degli eventi non si può fermare. 

 

Per informazioni: cell. 335 6485088  - gialloluna@racine.ra.it - www.gialloluna.com

La partecipazione all'incontro è gratuita.

 

Ufficio stampa GialloLuna NeroNotte:

Lucia Betti & Pierluigi Papi, tel. 338 3648766 info@pierluigipapi.com

 

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L’internazionale Sauvignon in degustazione a Dozza. E’ un vitigno diffuso in tutto il Mondo. Il 24 settembre sarà possibile assaggiare alcune versioni made in Emilia Romagna



L'internazionale Sauvignon in degustazione a Dozza

E' un vitigno diffuso in tutto il Mondo. Il 24 settembre sarà possibile assaggiare alcune versioni made in Emilia Romagna

 La Rocca Sforzesca di Dozza, sede di Enoteca Regionale Emilia Romagna, è pronta a ospitare un nuovo appuntamento alla scoperta dei migliori vini regionali.

Domenica 24 settembre, dalle 15 alle 18.45, sarà possibile degustare alcuni Sauvignon prodotti dai soci di Enoteca Regionale. Ad aiutare il pubblico nell'esplorazione di questi vini ci sarà un esperto Sommelier.

Il Sauvignon è uno dei vini a bacca bianca più apprezzati a livello internazionale. Di origine francese, questo vitigno semiaromatico viene coltivato con successo in tutto il Mondo ed anche nella nostra regione produce vini eccellenti dal riconoscimento immediato. Il Sauvignon presenta note caratteristiche di bosso e foglia di pomodoro.

 Il costo per la degustazione di tre vini è di 6 Euro; in abbinamento sarà possibile assaggiare prodotti gastronomici della regione come Mortadella Bologna e Parmigiano Reggiano al costo di 2 Euro.

I banchi d'assaggio continueranno per tutte le domeniche fino a dicembre. Ecco i prossimi appuntamenti: 1 ottobre Chardonnay; 8 ottobre Rebola e Famoso; 15 ottobre Pignoletto; 22 ottobre Lambrusco e Fortana; 29 ottobre Gutturnio; 5 novembre Novello; 12 novembre Malbo Gentile; 19 novembre Centesimino; 26 novembre Merlot e Cabernet Sauvignon; 3 dicembre Bursôn; 10 dicembre Sangiovese; 17 dicembre Spumanti.

 Per informazioni: tel. 0542 367741; info@enotecaemiliaromagna.it

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martedì 19 settembre 2017

Enoteca Regionale Emilia Romagna: varato il piano strategico 2018-2020. Sinergie, sostenibilità territoriale, turismo del vino fra i punti cardine della pianificazione triennale presentata nei giorni scorsi in Germania


Enoteca Regionale: varato il piano strategico 2018-2020

Sinergie, sostenibilità territoriale, turismo del vino fra i punti cardine della pianificazione triennale presentata nei giorni scorsi in Germania

Nei giorni scorsi a Francoforte si è svolto il Consiglio d'Amministrazione di Enoteca Regionale Emilia Romagna. E' stata l'occasione per far vedere ai membri del CdA il rinnovato progetto che caratterizza "InCantina", il ristorante, enoteca, gastronomia di proprietà di Enoteca. Progetto pilota che vuole essere anche un format per diffondere la cultura enogastronomica dell'Emilia Romagna in tutto il Mondo e che è parte integrante del Piano strategico 2018-2020 che è stato proprio presentato in Germania, anche alla presenza di Simona Caselli, Assessore regionale all'agricoltura, e Luca Gardini, noto sommelier di fama internazionale, comunicatore e grande testimonial conosciuto in tutto il mondo con il quale Enoteca sta condividendo il progetto di comunicazione "A tutto campo".

 «InCantina è una bellissima rappresentazione della nostra regione e di quanto si può incontrare lungo la via Emilia – ha dichiarato l'Assessore Caselli E' uno "spazio" molto interessante, moderno, accogliente che propone in maniera integrata tutta l'esperienza e il patrimonio enogastronomico dell'Emilia Romagna, facendo squadra fra i grandi produttori delle eccellenze DOP e IGP e ovviamente i nostri vini di qualità. La mia visita a Francoforte, inoltre, ha coinciso anche con l'avvio delle iniziative del piano promozionale finanziato dalla Misura 3.2 del nostro Psr 2014-2020, per lo sviluppo dei mercati esteri».

 «Abbiamo discusso ampiamente le strategie dei prossimi anni che ci vedranno impegnati al fianco della Regione, dei Consorzi di tutela e dei tanti produttori nostri soci, sia per quanto riguarda le attività ordinarie sia, e soprattutto, per quanto riguarda la promozione dei vini e dei prodotti gastronomici della nostra regione in giro per il Mondo», ha dichiarato il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna, Pierluigi Sciolette.

 Il Piano triennale di Enoteca Regionale avrà alcuni punti cardine, sui quali si svilupperà anche tutta l'attività di comunicazione. Fra questi: le attività di studio e ricerca per verificare se in Emilia Romagna ci sono le condizioni per ottenere – primi in Italia - una certificazione di sostenibilità territoriale sociale, economica e ambientale; un progetto sul turismo del vino; la partecipazione agli eventi e alle fiere internazionali più importanti e significative; i progetti di promozione sul mercato interno ed estero.

 Conclude Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale: «La trasferta in Germania, grazie anche alla presenza dell'Assessore Caselli che ha così potuto apprezzare l'importante lavoro di promozione e valorizzazione che stiamo facendo con InCantina, ci ha permesso di affrontare e sviluppare alcune tematiche che rivestiranno un ruolo fondamentale per i prossimi tre anni. A partire dalle sinergie che Enoteca dovrà stringere con tutti i soggetti che si occupano di promozione territoriale. Il tutto con una visione strategica a lungo respiro».

 Ad oggi le aziende socie di Enoteca Regionale sono 206, che rappresentano l'84,7% della produzione di vino DOC imbottigliato in Emilia Romagna (601.501 hl su un totale regionale di 710.212 hl) e il 70% della produzione di vino IGT imbottigliato (1.079.811 hl su un totale regionale di 1.528.842 hl).


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lunedì 18 settembre 2017

Frutti dimenticati e Marroni a Casola Valsenio (RA) - 7-8 e 14-15 ottobre



Frutti dimenticati e Marroni a Casola Valsenio

 

Nel paese collinare di Casola Valsenio (RA), che si fregia del titolo di "Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati", le antiche tradizioni contadine locali di coltivazione delle piante si esprimono anche nella salvaguardia di alberi da frutto di varietà ormai abbandonate o uscite di produzione. A questi frutti dimenticati Casola Valsenio dedica un doppio originale appuntamento autunnale: la Festa dei Frutti Dimenticati (arrivata addirittura alla 27esima edizione!) e del Marrone di Casola Valsenio, in programma nei weekend 7-8 e 14-15 ottobre.

 

Nel doppio finesettimana cad animare l'evento ci saranno: vari punti ristoro con specialità autunnali e a base di marroni e frutti dimenticati, mercato dei Presidi Slow Food e dei frutti dimenticati, degustazioni di frutti e vini, mostre, laboratori, esposizione di animali dimenticati, dimostrazioni di cucina, spettacoli di strada per grandi e piccini.

 

Piante spontanee o coltivate negli orti e nei frutteti di casa per il consumo domestico fin dal tardo Medioevo, i frutti dimenticati sono perlopiù caratteristici della stagione autunnale e rappresentavano una preziosa scorta di cibo da conservare con cura per l'inverno. Salvati dall'estinzione e recuperati per la gioia di chi li ha conosciuti e per chi li vede per la prima volta, ecco tanti bei frutti profumati, dai colori caldi e dai nomi spesso originali: giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane e ovviamente i Marroni.

 

La ripresa d'interesse verso i frutti di un tempo è rivolta anche al recupero di antichi metodi di conservazione, lavorazione e consumo alimentare. Per questo, nel corso della festa si svolge un concorso di marmellate e uno di dolci al Marrone, mentre i ristoranti della zona propongono per tutto l'autunno la "Cucina ai frutti dimenticati". Si tratta di piatti che utilizzano i prodotti tradizionali del territorio, sia secondo la consuetudine sia in modo moderno, proponendo una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo. Fra le ricette a base di questi frutti ricordiamo: la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con protagoniste le pere volpine, le castagne, l'alkermes, il vino e il formaggio. Un gruppo di frutti dimenticati serve per preparare un antico piatto tipico, il "migliaccio", che richiede mele cotogne, pere volpine, mele gialle, cioccolato, pane, raffermo grattugiato, canditi, riso e, secondo l'antica ricetta, sangue di maiale in aggiunta.

 

A Casola Valsenio, infine, i frutti dimenticati si sposano perfettamente con le piante aromatiche del locale Giardino delle Erbe e danno vita a piatti straordinari come le insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce, o di finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melagrana, ottime se condite con l'olio extravergine Brisighello. Nei menù dei ristoranti del paese compaiono i risotti di pere volpine, l'arrosto di arista con castagne e lamponi o il rotolo di vitello alla melagrana, la crostata di marmellata di sorbe, le prugnole ripiene di noci e zabaione, il sorbetto alle corniole.

 

Informazioni per il pubblico: tel. 0546 73033.

 

 

 

Ufficio stampa "IF Imola Faenza Tourism Company" www.imolafaenza.it

Coop Aleph per Comunica Soc. Consortile a R.L.

rif. Pierluigi Papi tel. 338 3648766 info@pierluigipapi.com

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